Mercedes 190, il capolavoro di Bruno Sacco-#galdierirentracconta

In #Galdierirentracconta di alessandro fedullo
Mercedes 190 la “baby Benz”

Alla fine degli anni Settanta Bmw e Audi ottengono importanti successi commerciali con le loro berline di fascia media. La Bmw serie 3 e l’Audi 80 si vendono bene in tutta Europa e a Stoccarda non possono rimanere a guardare.

Il progetto della nuova baby Mercedes (sigla 190) ha una gestazione lunga cominciata nel 1976  e terminata con il lancio della vettura, l’8 dicembre 1982. Dal punto di vista tecnologico la media della Mercedes è dotata di motori a iniezione e scocca con aree a deformazione differenziata in caso di urto.

Grande attenzione è riservata al trattamento antiruggine, con attenti processi di galvanizzazione delle carrozzerie. Il pezzo forte della 190 è però un altro ed è il design. L’estetica firmata da Bruno Sacco definirà i canoni per le future creazioni Mercedes, fondendo in un insieme armonico e quasi neoclassico linee tese e superfici spigolose.

Un’auto di lusso, opulenta, che faceva invecchiare di botto ogni Bmw o Audi presente sul mercato. A rendere il pacchetto ancora più desiderabile c’era un’innovativa sospensione multi link che rendeva la stellina molto più sicura e stabile della Bmw serie 3.

Con queste premesse la 190 diventa la più desiderata degli anni Ottanta e ad alimentare la sua fama contribuiscono anche le potenti  versioni 2.3  e 2.5 E, con motore elaborato da Cosworth.

Prodotta fino al 1993 sarà sostituita dalla Classe C, che onestamente, non avrà lo stesso fascino. Un piccolo capolavoro la 190, primo fondamentale tassello di quel processo di rinnovamento di Mercedes Benz che l’ha portata ad essere, oggi, uno dei marchi più trendy del mercato.

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