Fiat Tipo 1.9 TDS, il diesel veloce- #galdierirentracconta

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Un’intuizione geniale.

La nascita dei moderni propulsori  common rail ci ha abituato a motori con potenze e prestazioni difficilmente immaginabili sulle auto del passato.

Un’auto diesel con 200 cv oggi è la norma, soprattutto quando si parla di grossi Suv. Negli anni Ottanta la nafta era invece sinonimo di veicoli commerciali e barche.

I soliti tedeschi avevano creato modelli alimentati a gasolio molto performanti come la Volkswagen Golf GTD e la Mercedes 300 d ma si trattava di auto molto costose e di nicchia, il cui cliente tipo avrebbe potuto tranquillamente permettersi l’omologa versione a benzina.

Chi percorreva molti chilometri e non voleva spendere molto per l’acquisto dell’auto era costretto a ripiegare su tristi Peugeot o Opel.

Renault ci aveva provato a fare qualcosa di diverso, proponendo la 18 GTD ma la francese divenne subito nota per la sua fragilità, cosa che poco si addiceva  ad una vettura fatta per macinare tanta strada.

In Fiat nel 1988 intuiscono il potenziale impatto positivo sul mercato di un’auto diesel con ottime prestazioni e sfruttano la nuova compatta appena presentata, la Tipo, per creare un modello a gasolio brioso e divertente da guidare.

La nuova vettura, denominata TDS, ha un motore 1.9 turbo con intercooler e ben 186 nm di coppia già disponibili da 2400 giri. Tale distribuzione della potenza permette di effettuare in scioltezza anche i sorpassi più difficili.

La TDS ha una connotazione più sportiva rispetto alla sorella minore dotata del classico 1.7 aspirato ed è venduta con paraurti più avvolgenti, disponibili come optional abs, cerchi in lega e fendinebbia.

Chi aveva sempre criticato le auto alimentate dal carburante del diavolo adesso doveva ricredersi: la Tipo TDS era veloce e consumava pochissimo. Altro punto a suo favore era il prezzo d’acquisto, molto contenuto rispetto alle concorrenti con potenze simili.

Con questa vettura cominciò il processo di affinamento dei motori a gasolio che porterà alla nascita del primo common rail montato sull’Alfa 156.

Il brevetto del common rail fu ceduto alla Bosch per l’industrializzazione ma è doveroso ricordare che fu progettato e sviluppato interamente da Fiat Powertrain.

Oggi come allora i common rail torinesi sono ancora i migliori diesel in circolazione, grazie all’ottimo rapporto tra prestazioni e costi di gestione.

La scelta ideale per chi vuole fare tanta strada in assoluta tranquillità!

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