Nigel Mansell – #galdierirentracconta

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Nigel Mansell: il leone di Upton-upon-Severn.
Nigel Mansell

Nigel Mansell

Oggi parliamo di Nigel Mansell: humor tipicamente britannico, lunghi baffi e un bel sorriso smagliante.

Questo è l’identikit dell’uomo che non avreste mai voluto vedere nello specchietto retrovisore se foste stati i suoi avversari in una gara di Formula 1.


Probabilmente, nelle sue vene scorreva benzina a 98 ottani perché solo una passione così sviscerata per le auto e le competizioni spiegano come abbia potuto vendere la sua casa per disputare un campionato di formula 3.

Si dice, infatti, che Nigel, abbia vissuto in un camper.

Nigel Mansell: l’impresa in Formula 1


La sua grande occasione arriva nel 1980, quando diviene pilota ufficiale della Lotus. 

I successi, però, tardano ad arrivare a causa di una monoposto poco competitiva e poco affidabile.

Nigel ci mette del suo e combina un bel po’ di disastri: tra incidenti, testacoda e motori che esplodono come fossero fuochi d’artificio. 

Così, Peter Warr, manager del team Lotus che all’inizio degli anni ‘80 prese il posto di Colin Chapman, decise di cacciarlo via sostituendolo con Ayrton Senna.

Mr Warr non aveva lo spiccato senso dell’umorismo del suo predecessore e non tollerava l’esuberanza di Mansell.
Di contro, Frank Williams offre a Nigel un sedile per la stagione 1985.

Le vetture di Frank, grazie al motore Honda Turbo erano delle schegge e Mansell cominciò a prendersi delle belle soddisfazioni.

Nel 1986, arriva a sfiorare il titolo e l’anno successivo diventa il peggior incubo per il compagno Nelson Piquet.

Recentemente, infatti, il brasiliano ha affermato che quando vedeva Mansell negli specchietti retrovisori temeva per la sua incolumità poiché l’avversario inglese era disposto a tutto pur di sorpassarlo.

Dopo l’esperienza con la Williams, Nigel si trasferisce in casa Ferrari dove diventa l’idolo dei tifosi di Maranello.

Tra le sue imprese epiche: il Gran Premio di Ungheria, vinto partendo dal fondo dello schieramento, una gara conquistata con il coltello fra i denti con il magistrale sorpasso alla McLaren di Senna.

Nigel Mansell: il titolo mondiale

Nel 1992, arriva l’atteso titolo mondiale, conquistato con il ritorno alla Williams.

Un titolo vinto con forza, grazie anche ad una monoposto tecnologicamente molto avanzata – basti pensare alle sospensioni attive – che gli permise di vincere 9 gare su 16.

Mansell sarà ricordato dagli appassionati come un leone, un pilota che correva con il cuore e che ignorava i calcoli.

Oggi, Mansell, con la sua giacca tweed e il fare molto pacato, sembra un professore di storia in pensione.

Ma non dubitate…

Ancora oggi, al volante di una comune utilitaria potrebbe farvi “vedere i sorci verdi”.
I leoni non diventano mai dei gattini!

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