Audi Quattro, un’intuizione che ha creato un brand- #galdierirentracconta

In #Galdierirentracconta di admin
Ve la ricordate Audi Quattro?

Siamo sul finire degli anni 70 e Audi stava progettando un nuovo mezzo militare destinato all’esercito tedesco.

Il mezzo era dotato di 4 ruote motrici per poter avanzare su ogni terreno senza alcun problema. A capo del progetto vi era Roland Gumpert, il tipico ingegnere tedesco pragmatico e intuitivo.

Gumpert capì che la trazione integrale applicata ad una vettura di serie poteva risolvere un bel po’ di problemi di tenuta e stabilità.

Per questo motivo il sistema di trazione integrale venne applicato ad una berlina Audi 80 con motore turbo e passo leggermente allungato.

L’auto cosi allestita diventava molto veloce e stabile.

Da questa intuizione, gli ingegneri del team di Gumpert capirono che finalmente si potevano battere i rivali Mercedes e Bmw.

Le altre concorrenti tedesche proponevano ancora vetture tradizionali con trazione posteriore, difficili da guidare soprattutto sul bagnato.

Da qui il passo alla mitica Audi Quattro fu breve.

Visto che non c’era nessuna vettura affascinante dal punto di vista estetico, per poter lanciare la nuova tecnologia fu interpellato il designer inglese Martin Smith che creò una splendida coupé.

La vettura era talmente bella da non sembrare una  Audi (negli anni 70 le auto tedesche non erano note per lo stile ed erano tra le più inguardabili d’Europa).

La Quattro (cosi fu chiamata in onore della sua raffinata trazione integrale) vinse tutto nelle competizioni e fece conoscere al mondo il marchio Audi.

Senza la trazione Quattro, oggi la mitica auto tedesca non sarebbe il marchio cool che tutti conosciamo e probabilmente non esisterebbe nemmeno più.

Ed è partito tutto da un mezzo destinato all’esercito…

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