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Willy Mairesse, l'interessante storia di "Wild Willy"

Galdieri Rent24 luglio 20263 min di lettura22 letture0 commenti
 Willy Mairesse

Willy Mairesse, la storia di un pilota talentuoso. A volte la velocità non è solo una semplice  variabile ‘fisica’, ma un vero e proprio stato mentale.

L’ebbrezza che può dare può causare una pericolosa dipendenza.

Willy Mairesse, le vicende

A Willy Mairesse nulla dà gioia come una macchina sportiva che supera i 200 km/h.

Approda alle corse in tarda età, ma non ha nulla da temere nel confronto con i più giovani in quanto a coraggio e talento di guida.

La sua carriera nel motorsport fu davvero molto variegata.

Corse in Formula 2 dove dette gran filo da torcere a gente del calibro di Clark e Von Trips, in anni in cui non era inconsueto per i driver di F1 correre anche in Formula 2 anche perché più correvi più gli sponsor ti pagavano.

I successi

Peter Revson conobbe da vicino Mairesse e ne rimase affascinato, ma, allo stesso tempo, oltremodo  turbato.

L’americano lo ricorda come totalmente ‘concentrato’ quando era al volante, in uno stato quasi ‘estatico’ con gli occhi che sembravano cambiargli di colore e quasi uscivano dalle orbite.

Un ritratto che la dice lunga su questo enigmatico pilota.

Per sbarcare il lunario fa il collaudatore per la Ferrari e nelle sue mani finisce la ‘250 GTO’.

La nuova granturismo del Cavallino è l’arma ‘definitiva’ per fare breccia nel cuore dei ‘gentleman driver’, ma è ancora molto acerba.

L'epilogo

Purtroppo Willy non ha la lungimiranza e l’acume tecnico di Stirling Moss, chiamato in via eccezionale a risolvere i problemi della GTO e comincia a spingere la coupé di Maranello subito come se non ci fosse un domani.

L’epilogo poteva essere tragico, con uno spettacolare schianto sull’autostrada all’altezza di Bologna.

In seguito a tale disavventura Stirling Moss suggerirà di modificare, dopo un attento giro di pista, il retrotreno della ‘250 GTO’ rendendola invincibile.

‘Repetita iuvant’ dicevano i latini, ma non nel caso del belga. Con molta imprudenza continua a correre oltre i limiti delle macchine affidategli collezionando incidenti spettacolari.

Gli ultimi episodi

Al Nurburgring prende un dosso a velocità troppo elevata e, complice anche il vento forte, finisce letteralmente fuori pista.

Se la caverà solo con qualche frattura.

In Formula 1 vince due gare affascinanti non valide per il mondiale, i GP di Bruxelles e Napoli.

Nel 1968 è tra quelli che portano in pista a Le Mans la mostruosa Ford GT40.

Motore Ford V8 ‘Cobra’ e telaio creato in collaborazione con gli inglesi della Lola.

Un'auto potente, ‘fisica’, che richiede rispetto prima di essere spinta al massimo.

‘Wild Willy’ (come lo chiamavano gli Inglesi) va a tavoletta (inebriato dalla potenza del V8 di Detroit) fin da subito, facendo un rovinoso incidente al primo giro.

Il ‘crash’ sarà violento e per lui l’addio alle corse sarà inevitabile.

Si dice che se perdi la tua ragione di vita vivere non ha più senso.

Così Willy Mairesse dirà basta in una camera di albergo di Ostenda.

Una fine romantica, ‘ Wertheriana‘, legata ad un amore per la velocità e le corse che andava oltre tutto.

E quando perdi il ‘tuo tutto’ se sei un ‘uomo di cuore’ diventa impossibile vivere.

 

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