Triumph TR4, l’inglese dallo stile “italiano”

Triumph TR4, la storia di un modello dalla doppia nazionalità. Tutto inizia dalla Triumph TR3. Rappresentava al meglio l’archetipo delle spider ‘albioniche’, tanto divertente alla guida quanto scomoda nell’utilizzo quotidiano.
Meccanicamente era molto semplice con il suo motore di 1994 cc che, con poco più di 90 cv, riusciva, grazie al peso ridotto, a renderla sufficientemente veloce.
Triumph TR4, l'evoluzione
Ma negli anni Sessanta ormai non bastava più.
MG con la sua ‘A’ aveva già rubato non pochi clienti a Triumph, grazie ad un design più moderno unito a motori più potenti e maggiore comfort.
In America, tra la fine degli anni Cinquanta ed i primi Sessanta, tutti vogliono una MG.
In Triumph corrono ai ripari nel 1961 con la nuova TR-4.
Le caratteristiche
La meccanica è la stessa della TR3- A (ultima evoluzione del celebre modello, con potenza aumentata a 100 cv), ma la carrozzeria è disegnata da Michelotti a Torino.
Lo stile ‘italiano’ ingentilisce la TR3, dotandola di un design più elegante ed armonico con linea di cintura più bassa e frontale con due gruppi ottici circolari che le donano uno sguardo inconfondibile.
Il cofano ha un rigonfiamento sul lato destro, che ‘accentua’ il carattere ‘maschio’ delle Triumph rispetto alle altre sportive inglesi.
La nuova ‘convertibile’ è subito un successo, grazie ad un riuscito mix di prestazioni e stile.
In Triumph decidono di migliorare ulteriormente il modello al fine di renderlo un punto di riferimento anche per i clienti più sportivi. Nel 1964 vengono introdotte le sospensioni posteriori indipendenti.
Ora la TR4 (denominata IRS, acronimo di independent rear suspension) pennella le curve in maniera ineccepibile.
L'epilogo
In Triumph continuano ad evolverla con l’introduzione a fine 1966 della TR 5, dotata di un nuovo motore 2500 con iniezione meccanica Lucas.
Con questo nuovo propulsore abbiamo la ‘spider’ definitiva, con potenza di 150 cv ed una raffinatezza sconosciuta al precedente 2000.
Sarà il canto del cigno di questa bellissima spider, sostituita dalla TR6 che altro non era che un suo restyling.
Carattere britannico, stile italiano, prestazioni che non facevano rimpiangere un Alfa o una Porsche.
La storia
Le TR4/5 era uno dei migliori mezzi che potevi comprare negli anni Sessanta. All’occorrenza poteva trasformarsi anche in coupè grazie all'innovativo tetto rigido denominato ‘Surrey Top’. Anticipando, così, la configurazione ‘Targa’ poi proposta in larga da scala da Porsche e Mercedes.
Possederla e guidarla oggi è un privilegio. Auto del genere ci ricordano come, prima dei consumi e della comodità, sia importante per ogni ‘quattroruote’ che si rispetti lo stile unito al piacere di guida.
E la Triumph TR 4 ne aveva entrambi a profusione.
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