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Siata 850 Spring, a Torino nata per i giovani

Galdieri Rent27 ottobre 20263 min di lettura
Siata 850 Spring

Siata 850 Spring, storia made in Italy. Nel 1965 Siata, piccolo costruttore torinese noto per le  ‘Special’  su base ‘Fiat’, decide di fare un sondaggio fra i giovani. Una scelta strategica prima di lanciare un nuovo modello.

I ragazzi tra i 16 ed i 24 anni si esprimono su che tipo di auto rappresenta il loro ideale’.

Siamo negli anni Sessanta, cominciano ad andare di moda i capelli lunghi. Musicalmente siamo nel pieno della ‘British invasion’ con Rolling Stones e Beatles a tenere banco e fare da colonna sonora. Il loro sound interpreta in maniera moderna il rock ed il blues d’oltreoceano.

In  questo contesto, in cui Londra e l’Inghilterra rappresentano il ‘cool’ per eccellenza, anche il ‘gusto automobilistico’ è influenzato nei più giovani dallo stile albionico.

Quindi, dal sondaggio fatto dal marketing Siata, emerge che i teenager sognano un’auto in stile MG TD/TF, con carrozzeria stile anni ‘30 e ruote a raggi. 

Siata 850 Spring, la storia

Siata li accontenta così con la nuova ‘Spring’, un tripudio di stile ‘vintage’ con meccanica Fiat.

Il motore ed il telaio sono quelli della ‘850’ con quest’ultimo rinforzato con una ‘crociera scatolata’.

La velocità massima è di 125 km/h e l'accelerazione, grazie anche al peso contenuto, buona.

La ‘Spring‘, comunque, grazie anche alla scarsa insonorizzazione ed allo scarico sportivo, va molto più forte del dichiarato.

Al debutto, nel 1967, ha un buon successo grazie all’appeal del marchio, denotato come ‘made in Italy’ artigianale e di qualità, ed alla meccanica semplice ed affidabile.

I dettagli

Con la ‘Spring’ avevi una spider molto simile alle vecchie ‘MG’ senza grattacapi meccanici e perdite d’olio.

Purtroppo tutto dura molto poco poiché ‘Siata’, a causa di errori finanziari, nel 1970 va in fallimento.

Una ‘cordata’ di imprenditori sardi rileva, però, il progetto della ‘Spring’ continuando la produzione in provincia di Cagliari.

La macchina assume il marchio ‘ORSA’, ha il motore di 903 cm3 della versione spagnola della ‘850‘ e freni a disco all’avantreno.

Il successo sarà buono, soprattutto in Sardegna, dove viene assemblata.

La produzione finirà definitivamente nel 1975, con la crisi petrolifera che porrà la parola ‘fine’ all‘avventura industriale di ‘ORSA’.

Simpatica, dal fascino vintage e con comportamento su strada ‘Brioso’, la Spring rappresenta molto bene l’ottimismo degli anni Sessanta in cui tutto sembrava possibile.

Quello stesso ‘spirito’ che il decennio successivo, fatto di contrasti politici e crisi economica, riuscirà tristemente a cancellare con un colpo di spugna al sapore di tritolo e piombo.

 

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