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Rover 75, tutta la storia dell’ultima Rover

Galdieri Rent2 giugno 20263 min di lettura8 letture0 commenti
Rover 75

Rover 75, tutte le info sull’ultima Rover

Nel 1994 il mondo dell’automotive assiste all’acquisizione da parte di Bmw dei resti della British Leyland,  ribattezzati ‘Rover Group’.

A Monaco comprano tutti gli asset dalla ‘British Aerospace' ed ottengono un 'portfolio' di marchi molto prestigioso, ma di difficile gestione.

Se ‘Land Rover’, ‘Mini’ e ‘MG’ potevano essere ‘posizionati’ senza problemi come ‘brand’ di nicchia, la questione ‘Rover’  era molto più complessa.

Rover 75, la storia

Le auto della ‘nave vichinga’ erano delle ‘competitor’ economiche delle Bmw ed il rischio di concorrenza ‘interna’ era molto forte.

A Monaco ragionano quindi in maniera molto semplice e ‘denotano’ Rover come marchio ‘classico’ e dall’appeal oltremodo ‘British’.

Il primo’ frutto’ di questa strategia è la berlina ‘75’.

Disegnata da Richard Volley ispirandosi alla ‘Rover 90’ degli anni Cinquanta ha nel suo stile elegante il punto di forza.

All’interno troviamo una qualità costruttiva mai vista prima su di una Rover dell’era moderna. Interni in pelle o tessuto di altissima qualità e cruscotto in radica di noce.

Sotto al cofano motori ‘Diesel’ Bmw ( gli stessi della Serie 3 e46) e benzina sei cilindri Rover.

Al debutto nel 2000 l’auto vende bene, ma purtroppo, per il celebre costruttore inglese, è l’inizio della fine.

Le vicende

I tedeschi non ottengono dal governo britannico i finanziamenti per implementare la produzione ed abbattere gli elevati costi di gestione del  ‘Rover Group’.  Cosi decidono di vendere tutto,  tenendo per loro ‘Mini’ e cedendo Land Rover a Ford.

Rover e MG vengono acquistate dal consorzio Phoenix  che continua la produzione della ‘75’, aggiungendo  le nuove versioni sportive marchiate MG.

Nel 2001 debutta la versione 1.8 Turbo, dotata del motore serie ‘K’ con 150 cv.

Intanto la ‘parte’ del leone la continua a farla il ‘Turbodiesel’, forte del suo motore Bmw m47 da 136 cv. Si denota come la scelta migliore per chi cerca consumi ridotti, prestazioni ed affidabilità.

Nel 2003 una ventata di ‘cattivo gusto’, orientata a contenere i costi, porta interni in finto legno, plastiche più economiche ed un nuovo frontale meno ‘barocco’ che toglie non poco fascino alla macchina.

L'epilogo

Purtroppo sono gli ultimi aggiornamenti di una ‘sedan’ molto riuscita. Amata da un pubblico che voleva qualcosa di diverso dalla solita Mercedes. Ad inizio 2005 Rover entrerà in amministrazione controllata, fallendo nel giro di poche settimane.

E’ la fine di un'epoca e la ‘75’ è l’ultima delle ‘Rover’ che incarna al meglio lo spirito ed i valori del marchio,  un ‘mezzo’ fatto per chi voleva stile, ma non aveva bisogno di ostentarlo.

Un’auto che incarna al meglio l’essenza del ‘made in England’ a quattroruote.

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