Olivier Gendebien, l’uomo ‘In Giallo’. Tutta la storia

Olivier Gendebien, tutta la sua affascinante storia. Nasce in Belgio, un luogo molto tranquillo. Ma a lui la tranquillità non piace.
Nobile di famiglia durante la seconda guerra mondiale si arruola nella resistenza belga collaborando con le truppe inglesi contro l’esercito tedesco.
Intanto si laurea anche in ingegneria e, tornata la pace, va a lavorare in Africa.
In questo periodo di ‘stacco’ sente la mancanza dell’Europa e, contestualmente, si innamora delle corse in auto.
Per un ‘uomo d’azione’ abituato all’avventura ed al rischio è presto ancora per una vita da ‘nobile’ passata ad allevare cavalli ed a prendere the con cioccolatini alle cinque del pomeriggio.
Torna così in Belgio e si ‘ubriaca‘ di velocità.
Ferrari, agli inizi della sua carriera di costruttore, lo adora poiché fa andare fortissimo le sue creature.
Le vuole ‘gialle’ le sue auto, Olivier.
Olivier Gendebien, e le auto gialle
Adora quel colore anche perché è ‘ufficiosamente’ quello dello del ‘Belgio da corsa’, un po' come il rosso per l'Italia ed il verde scuro per la Gran Bretagna.
Con i ‘cavallini gialli’ vince quattro volte Le Mans, tre la ‘Targa Florio’ e si impone anche a Sebring ed al ‘Tour de France’.
Gendebien va forte anche in Formula 1, dove guida sempre le vetture di Maranello.
A Reims nel 1959 è quarto, nel 1961 sfiora anche la vittoria a Spa.
Dopo la Ferrari corre per la ‘Cooper’ dove ottiene ottimi risultati con le agili monoposto inglesi.
Nel 1962 ottiene la sua quarta vittoria a Le Mans e, nel frattempo, rimane in contatto con Ferrari per ruoli da collaudatore.
Le sua esperienza di ‘driver’ e la sua laurea in ingegneria fanno comodo agli Italiani che lo coinvolgono nello sviluppo della ‘250 GTO’.
Il belga si accorgerà che la vettura ha un ‘deficit’ nelle sospensioni posteriori e lavorerà alacremente insieme a Stirling Moss per rendere una ‘bomba’ la nuova ‘GT’ emiliana.
Le vicende
A 38 anni, sposato e con figli, nonostante la ‘passione‘ brucia ancora, decide di ritirarsi.
Gestirà il patrimonio di famiglia, tornando al volante solo nelle manifestazioni di auto d’epoca.
Morì a 74 anni nel 1998, dopo una vita fatta di successi ed auto sportive.
Rigorosamente gialle che volavano sulle piste di tutto il mondo, guidate da un vero amante della velocità che, nonostante tutto, non perdeva mai la sua personale eleganza dettata dal suo nobile lignaggio.
Ferrari lo ammirava e forse lo invidiava per quello stile che davvero pochi eletti potevano vantare.
Olivier Gendebien, il vero ‘archetipo’ del ‘Gentleman Driver’.
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