Mercedes 500 E W124, la 'Super Berlina‘ di Stoccarda

Mercedes 500 E, interessante vettura da scoprire. Alla fine degli anni Ottanta nasce un ‘fenomeno’ molto particolare nel mondo dell’automobilismo: quello delle 'Super Berline'.
Sulla base di auto di rappresentanza, fatte per un utilizzo ‘quotidiano’ i costruttori ‘premium’ mettono motori con frazionamento a sei o otto cilindri, con carrozzeria quattroporte,
Assetti e body kit dedicati fanno il resto, creando quelle che gli appassionati definiscono ‘divora autostrade’.
La prima è la Bmw con la sua rabbiosa ‘M5’, seguita dalla Opel ‘Omega Lotus’ e dalla Ford ‘Sierra Cosworth’.
Anche in Italia abbiamo la nostra 'super berlina', la ‘Thema 8.32‘ con motore Ferrari.
Mercedes 500 E, le vicende
In Mercedes non possono stare a guardare e così, sulla base della riuscita ‘W124’, lanciano la loro interpretazione di divora ‘Autobahn’.
Il mezzo in questione si chiama 500 E ed ha il motore V8 della 500 SL da 326 cv.
La nuova vettura debutta nel 1989. E' assemblata dalla Porsche per non togliere spazio alla produzione delle normali ‘W124. per sfruttare la capacità (sottoutilizzata) degli impianti Porsche di Zuffenhausen. Si può anche usufruire anche del ‘ know-How’ che la ‘cavallina di Stoccarda’ aveva nella costruzione di auto ad alte prestazioni.
I dettagli
Esteticamente la Mercedes 500 E si riconosceva per la carrozzeria con passaruota allargati che ospitavano dei bellissimi cerchi da 17 pollici.
All’interno sedili più avvolgenti e contenitivi con una strumentazione comprensiva di manometro olio, voltmetro e contagiri.
Presente su quasi tutte le auto il tetto apribile, che dà una gradevole sensazione di ‘ariosità’ all’abitacolo.
In strada questa Mercedes non ha la cattiveria di una Bmw M5, essendo penalizzata anche dal lento cambio automatico a 4 rapporti.
Se in Mercedes avessero progettato un trasmissione manuale ‘Adhoc’ la 500 E avrebbe sicuramente potuto giocarsela alla pari con la rivale di Monaco. Almeno sul dritto, poiché sul misto non c’è storia con la M5 molto più precisa e reattiva.
La 500 E è invece un po' come un elefante nella cristalliera, troppo morbida ed impacciata.
Le caratteristiche
Lo scotto del telaio ‘W124’, improntato fondamentalmente ad un uso autostradale, pagava irrimediabilmente ‘dazio’ all'eccellente ‘struttura’ della BMW serie 5 e34 s''.
Con la seconda serie abbiamo un ulteriore ‘imborghesimento’ con la perdita di 20 cv a causa del passaggio ai catalizzatori.
In questa sede abbiamo anche un altro ‘upgrade’ con l’adozione dell’iniezione elettronica in luogo di quella meccanica controllata elettronicamente.
L'epilogo
Particolare, veloce e confortevole la ‘500 E’ non aveva l’appeal da Hooligan di una M5 o una Omega Lotus. Ma compensava con la classe ed il fascino che solo le auto più esotiche sapevano avere.
Un prodotto di ‘nicchia’, scelto da chi non voleva la ‘solita sedan’ ad alte prestazioni.
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