Lancia Y Elefantino Rosso, Granturismo in miniatura

Lancia Y Elefantino, tutta la storia. Negli anni Novanta era ancora ‘possibile’ emozionarsi al volante di una vettura, anche senza staccare assegni superiori ai 50 milioni di lire.
Il mercato offriva ancora ‘compatte‘ sportive che, per meno di 30 milioni, ti stampavano un sorriso in faccia ogni volta che accendevi il motore.
La Fiat aveva la ‘Punto GT’, la Opel la potente ed arrogante ‘Corsa GSI’ e, se si voleva salire di livello, bastava comprare una ‘Renault Clio 16v’.
C’erano anche proposte meno estreme. Tra tutte la classica ‘Mini Cooper 1.3i’ o la ‘Citroen SAXO VTS 8V’, proposte orientate a chi non voleva la ‘classica utilitaria’.
Lancia Y Elefantino, arriva la rossa
Nel 1996 la Lancia fa debuttare la nuova ‘Y’ disegnata da Enrico Fumia, disponibile in diversi allestimenti.
Una vettura da città votata all’eleganza, ma in Lancia, con il restyling del 1998, optano per una versione sportiva.
Nasce così la ‘Lancia Y 1.2 16V Elefantino Rosso’, con 80 cv ed uno stile da piccola ‘Granturismo’.
Esternamente abbiamo dei cerchi in lega ‘Speedline’ che richiamano a quelli delle vecchie Delta HF 4WD, con la calandra dello stesso colore della carrozzeria.
Tra le tinte disponibile un ‘evocativo’ verde York ed un aggressivo ‘Rosso‘ che richiama le mitiche Fulvia HF da rally.
I sedili sono rivestiti in un bellissimo tessuto con bordino ‘rosso‘ a contrasto e, a corollario della ‘sportività’ del modello troviamo la strumentazione con retroilluminazione rossa.
Le vicende
Al debutto la Lancia Y Elefantino Rosso piace tantissimo, anche se non ha le prestazioni della vecchia Y10 Turbo.
Ma questa ‘Y’ non vuole essere cattiva ed indomabile, ma solo elegante e molto ‘svelta’ nell’andare dal punto A al punto B.
Anche il sound del motore è sportivo, ma mai invadente.
A livello di guida si vedono le più evidenti migliori rispetto alla ‘Y’ standard grazie ad un assetto più rigido che garantisce meno rollio in curva.
Anche lo sterzo è più diretto, per un'esperienza di guida più appagante.
In sintesi, se nel 1998 si voleva una piccola sportiva capace di essere veloce, ma anche lussuosa e compassata, non esisteva nulla di meglio di una Y Elefantino Rosso.
I successi
Dove le altre urlavano la loro 'sportività' con appendici aerodinamiche e motori con potenze molto elevate, lei arrivava come classe e discrezione facendo capire che i cavalli non erano tutto.
Proprio come una ‘Vera Lancia’.
All’epoca lo slogan di Lancia era ‘il Granturismo’ e la Y Elefantino Rosso rispecchiava benissimo questa filosofia, essendo una ‘GT’ in miniatura.
E tutto per poco meno di 24 milioni.
Un ottimo affare, nulla da dire.
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