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Honda Acty Van, furgone in formato ‘tascabile’

Galdieri Rent29 settembre 20263 min di lettura
Honda Acty Van

Honda Acty Van, una storia affascinante. Le strade di Tokyo non sono un contesto facile.
Piccole e strette nelle zone residenziali, tendenzialmente molto trafficate per quanto riguarda le arterie principali.
Un contesto quindi molto sfidante, soprattutto per chi deve lavorare con un veicolo commerciale.

Immaginate un Transit della Ford o un Bedford ‘CF’ muoversi nel traffico delle ore di punta che rende infernale qualsiasi spostamento anche breve.
Negli anni '70 si era lontani e meno attenti a qualsiasi problematica di tipo ambientale. Le regole di contenimento di parcheggio e traffico presenti oggi in Giappone erano lungi dall'arrivare.

Honda Acty Van, le vicende

Honda decide così di ‘osare’ proponendo un veicolo commerciale poco più grande di una Mini Clubman Estate: l’Acty Van.

Dotato di motore bicilindrico ‘monoalbero’ con soli 28 cv, disponibile sia con carrozzeria vetrata o pick up o con la classica ‘configurazione‘ trasporto merci.
Quello che sembrava essere un azzardo si trasforma per Honda in un grosso e redditizio affare.

L’Acty Van debutta nel 1977 e vende subito bene.
Il colosso nipponico aveva individuato una nicchia di mercato ed un ‘sentimento’ ben preciso. Legato a coloro che avevano bisogno di un mezzo ‘piccolo’ per muoversi nel traffico e portare oggetti non ingombranti.

Lavanderie, fiorai, catering e panettieri lo comprano, migliorando le loro performance lavorative poiché con ‘Acty’ si va spediti anche nell’ora di punta.
Qualche esemplare sbarca anche in Europa e venduto alle aziende che avevano bisogno di un mezzo ‘compatto’ in flotta.

I competitor

Nel vecchio continente non ci sono ‘reali’ competitor con l’unico ‘veicolo’ sovrapponibile come dimensioni, ma comunque più grande (il Fiat 850 T) ormai sul viale del tramonto. Era caratterizzato da consumi e costi di gestione più elevati a causa della sua impostazione molto più datata.

Nel Regno Unito, dove Honda ha un accordo con British Leyland per produrre la ‘Ballade’ rimarchiata con il ‘brand’ Triumph (la Acclaim), arrivano molti più esemplari.
La catena inglese di grandi magazzini ‘MFI’ ne mette addirittura un piccolo lotto a disposizione dei clienti per portare gli acquisti ingombranti a casa.
‘Acty Van’ aveva creato un nuovo segmento di mercato, lo imitano negli anni e migliorato nel ‘concetto’ di base anche da altri costruttori.

Il Suzuki ‘Super Carry’ aveva la stessa impostazione stilistica con uguali dimensioni compatte, ma un motore più potente e comfort migliori.

L'epilogo

Il piccolo van esce di scena a metà anni 80, quando ormai il concetto di furgone ‘tascabile’ era ormai ‘sdoganato’. Imitato da tutti i costruttori nipponici, è ulteriormente migliorato rispetto all’idea originaria di Honda.
In Italia questa ‘filosofia’ di veicolo commerciale dà vita all’inossidabile ‘Piaggio Porter’, ancora oggi molto venduto.
Porter debutta negli anni '90, ma l’idea di Honda, risalente alla fine degli anni '60, è riprova di come l’industria giapponese fosse innovativa e precorritrice dei tempi.

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