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Giulia GTA, l'Alfa Romeo che vince. Tutta la storia

Galdieri Rent11 agosto 20263 min di lettura
Giulia GTA

Giulia GTA, una grande Alfa Romeo. Per le casa automobilistiche che negli anni '60 propongono prodotti 'performance oriented’, il mantra è uno solo. ‘Vinci la domenica, vendi il lunedì'.

L'Alfa Romeo, simbolo del made in Italy ‘emozionale’, non fa eccezione.

In un mercato molto competitivo, dove anche i tedeschi di Bmw cominciano a proporre auto interessanti dal punto di vista velocistico, l’Alfa di Milano ha lo scettro.

Ma per conservare il primato, l’asticella deve essere sempre spostata più in alto.

Giulia GTA, le caratteristiche

La Giulia GT è un'ottima auto, potrebbe essere il mezzo definitivo per mettere tutti in linea nelle competizioni ‘Turismo’, all’epoca molto seguite in Europa.

Ci pensa l’Autodelta di Carlo Chiti a ‘vitaminizzare’ la GT, alleggerendo la scocca, utilizzando cofani e portiere in alluminio, allargando la carreggiata e potenziando i motori.

Nasce la GTA, 'Gran Turismo alleggerita'.

Nelle versioni da corsa i motori bialbero 1300 e 1600 arrivano a sviluppare più  di 150 cv, grazie ad un lavoro certosino su testata, bielle ed alberi a camme.

Due grossi carburatori Weber assicurano la perfetta miscela di benzina ed aria atta ad alimentare questi  ‘mostri’ da corsa pronti a divorare ogni auto della concorrenza.

I dettagli

La GTA è potente, forse fin troppo.

La Coupé del Biscione fa fatica a scaricare tutta la potenza sulle ruote posteriori al punto che lo stesso Carlo Chiti interviene. Come? Riprogettando la geometria delle sospensioni posteriori con uno schema chiamato ‘Slittone’.

Con lo ‘Slittone’ di Chiti le GTA sono fermissime al posteriore e velocissime in curva e, di conseguenza, diventa difficile per chiunque battere l’Alfa.

Nel 1965, la ‘rossa’ di Arese è l’auto che ogni gentleman driver o aspirante pilota deve comprare per imporsi sui tracciati di tutta Europa.

Le battaglie con le Bmw e le Ford diventano epiche. Contro lo ‘strapotere’ della GTA la Cortina della Ford e la 1800/2200 Ti della Bmw possono ben poco.

In Ford riescono a rendere la vita più complicata agli Italiani  mettendo  il motore ‘Cosworth’ di F2 nel cofano della ‘Escort’.

Le vicende

La berlinetta dell’Ovale, con un peso inferiore, si trasforma in una temibile rivale della ‘GTA’. Ma l’italiana rimane sempre la migliore sui curvoni ad alta velocità. Conserva anche una notevole affidabilità motoristica.

L’unico ad impensierire il ‘Biscione’ è qualche volta Fitzpatrick che porta le sue ‘Escort’ al massimo per sopravanzare le Alfa.

Duelli serrati, ruota a ruota, curva su curva, paraurti contro paraurti.

Roba di altri tempi…

L'epilogo

Nella categoria turismo due litri, Alfa schiera la cattivissima ‘2000 GTAm’, muscle car molto potente, difficile da portare al limite. Se la gioca ad armi pari con la favorita Ford Capri 2600 Rs, afflitta da un cronico problema di manegevolezza in curva.

Due titoli europei turismo, due 24 ore di Spa Francorchamps, la 4 ore di Jarama, la 6 ore del Nurburgring. Ma anche innumerevoli affermazioni sulle piste di tutta Europa.

La GTA ha vinto praticamente tutto consolidando in maniera indelebile il marchio 'Alfa Romeo' nell’olimpo del motorsport.

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