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Fiat Panda 4x4, 40 anni di Cross

Galdieri3 giugno 20233 min di lettura17 letture0 commenti
Fiat Panda 4x4, 40 anni di Cross

Era giugno del 1983 quando la geniale utilitaria disegnata da Giorgetto Giugiaro si avventurò per la prima volta in fuoristrada, sfoggiando doti di motricità e resistenza alla fatica solitamente appannaggio di veicoli ben più grandi e “specializzati”.
L’auto, leggerissima (740 kg a vuoto) e straordinariamente agile, era spinta dallo stesso motore a quattro cilindri in linea da 965 cc dell’Autobianchi A112. Il merito di riuscire ad andare dappertutto era anche del robusto sistema di trazione integrale inseribile prodotto dall’austriaca Steyr-Puch, che alla casa torinese forniva la trasmissione completa: frizione, scatola del cambio, albero di trasmissione (diviso in tre parti) ed assale posteriore con differenziale e freni. Priva di un vero riduttore, la Panda 4x4 vantava una caratteristica unica: il cosiddetto “primino”, ovvero un rapporto della prima marcia sufficientemente corto da consentirle di superare con una certa disinvoltura anche le pendenze più difficili.

La Panda 4x4 divenne presto un'icona polarizzante di semplicità costruttiva e del genio italico.
Nel settembre 1985 la Fiat lanciò una serie limitata speciale della sua baby-fuoristrada: prodotta in soli 5.000 esemplari, presentava lievi modifiche nell’allestimento interno (che rimane comunque piuttosto spartano, in accordo con la vocazione off-road del mezzo) e fuori si riconosceva a colpo d’occhio per i fari di profondità supplementari, il portapacchi e le strisce decorative sulle fiancate.

Dal 1991 le versioni 4x4 erano immediatamente riconoscibili per la grande scritta “Panda 4x4” impressa direttamente sul portellone in lamiera e beneficiavano di un corposo rinnovamento anche a livello meccanico. Sotto il cofano debuttava il più leggero, avanzato ed efficiente motore FIRE (Fully Integrated Robotized Engine). Le versioni “base” e “S” della Panda 4x4 sono affiancate dalla più sfiziose Val d’Isère (riservata al mercato francese), Trekking e Country Club.
Presentata nel 2004, la Fiat Panda 4x4 di seconda generazione poggia sempre su un pianale irrobustito e per offrire una maggior motricità sui fondi più “difficili” si affidava ad un sistema di trazione integrale permanente, completamente meccanico e dotato di giunto viscoso.

Nel 2005 il brand torinese sostituisce la sigla 4x4 con "Cross” e viene presentata al Motor Show di Bologna.
In vendita dal 2012, l’ultima generazione della Panda 4x4 (più alta da terra per esaltare le doti di grande arrampicatrice e l’agilità in off-road) prosegue la tradizione delle piccole fuoristrada Fiat. Il sistema di trazione integrale, del tipo permanente, è gestito elettronicamente ed è dotato di un differenziale autobloccante elettronico: denominato ELD (Electronic Locking Differential), consente di ripartire la forza motrice tra le ruote dello stesso asse nel momento in cui una o entrambe cominciano a perdere aderenza. Apprezzatissima dal pubblico e dalla critica, viene premiata dalla testata britannica Top Gear come miglior suv dell’anno. E’ uscita dalla produzione nel 2022. Avrà un’erede?


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