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Ferrari 308 GTB, emozione a 8 cilindri diventata un mito

Galdieri Rent6 ottobre 20263 min di lettura
Ferrari 308 GTB

Ferrari 308 GTB, una grande auto. Ad inizio anni Settanta i competitors tedeschi di Ferrari fanno sul serio.

La Porsche ‘911 RS 2.7’ è davvero cattiva ed anche in Bmw stanno preparando una supercar (la M1). Di lì a poco avrebbe fatto vedere i ‘sorci verdi’ a molte sportive della vecchia guardia.

In Inghilterra la ‘Lotus’ sta per presentare la ‘Esprit’, leggera, veloce ed incollata all’asfalto come un'auto da corsa.

L’inossidabile ‘DINO’ non poteva reggere ed a Maranello decidono di ristabilire le gerarchie con un vero ‘atto di forza’, la nuova ‘308‘ Gran Turismo berlinetta.

Ferrari 308 GTB, le caratteristiche

La nuova Ferrari è figlia dei concetti della velocissima 512 BB, ha il motore centrale ed una linea che fa dell'aerodinamica il suo punto di forza.

Oltre che ad essere efficace  come ‘CX’ è anche bellissima.

Pininfarina fa un capolavoro: in unico corpo ci sono vettura, proporzioni armoniose e ‘muscolose’, segnando l’immaginario degli appassionati per decenni.

Ferrari con la ‘308’ vuole alzare l’asticella e passare ad una produzione di ‘tipo industriale’, abbandonando in parte la dimensione artigianale.

Ha l'intento di omologare la sua nuova ‘creatura’ per diversi campionati su pista ed anche rally e, di conseguenza, il debutto viene accelerato.

La presentazione

A Parigi, nel  1975, arriva la ‘Star’.

Le prime carrozzerie sono in ‘vetroresina’ poiché gli stampi in metallo non erano ancora pronti, a tutto vantaggio della leggerezza.

Si passerà nel 1977 ad una più convenzionale costruzione in acciaio, perdendo un ‘pizzico’ di  esclusività.

Il cuore della ‘308 GTB’ è un V8 a carter secco, che spinge come un forsennato anche oltre la zona rossa.

Paul Frere’ (giornalista e pilota) che la provò per ‘Quattroruote‘ disse che nell’utilizzo ‘estremo’ era fondamentale guardare la ‘zona rossa’. Infatti il motore la superava in maniera oltremodo agevole, senza perdere nulla della sua regolarità di funzionamento.

L’utilizzo della ‘lubrificazione a carter secco’ fa avere delle temperature di esercizio del propulsore più basse (per la maggiore quantità di olio) a tutto vantaggio di prestazioni e affidabilità.

Con queste premesse la nuova GT di Maranello diviene la più desiderata tra le supercar alla fine degli anni Settanta.

Le vicende

La versione ‘Targa’ (denominata GTS) aggiunge ulteriore prestigio al modello ed è da ricordare per essere il mezzo usato dal mitico Tom Selleck  nella serie ‘Magnum PI’.

L’abbinamento ‘camicia a fiori’ del protagonista e Ferrari ‘308 GTS’ non è sulla carta proprio riuscito. Un’auto del genere andava guidata con un impeccabile outfit alla Steva Mcqueen, ma negli anni ‘80 anche il ‘trash’ diventava gradevole.

Nel 1985 arriva la ‘328’, una sua versione migliorata e ‘vitaminizzata’.

La successiva ‘348’ 1989 non ha lo stesso fascino e nessuna Ferrari a motore centrale è riuscita ad essere così ‘incisiva’.

Questo perché i veri ‘Miti’ nascono una sola volta e sostituirli è impossibile.

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