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Derek Warwick, il ‘driver’ delle occasioni ’sfortunate'

Galdieri Rent8 maggio 20263 min di lettura19 letture0 commenti
Derek Warwick

Derek Warwick, una storia avvincente. Si dice che la sfortuna non esista, che siamo noi a determinare le nostre azioni. E' impossibile non pensare che, a volte, qualcosa di ‘oltremodo‘ dispettoso ci metta lo zampino per fare andare tutto storto.

Derek è il classico ragazzo  ‘Born Driver’ che va come il vento in Formula 3000 e Formula 2, spianando le porte della Formula 1.

Nel 1981 debutta con la Toleman,  che non è quello che possiamo definire un mezzo competitivo.

Derek Warwick, le vicende

Dopo due anni di calvario, nel 1983 arrivano i primi punti che lo portano ad essere ingaggiato dalla Renault.

In Brasile al volante della ‘Gialla’ può arrivare la prima vittoria, ma si rompe una sospensione.

Pazienza, l’appuntamento con il gradino più alto  è solo rimandato, così, tra sé e sè, avrà pensato l’inglese.

Nulla, purtroppo, di più sbagliato.

A Zolder arriva secondo, battuto da Alboreto.

A Dallas il momento sembra vicino, è secondo e si sta giocando la vittoria con Nigel Mansell.

Il ‘Leone’ non è uno facile e respinge ogni attacco dell’alfiere Renault con manovre decise.

I due rischiano più volte di venire al contatto.

Ad un certo punto Derek decide di buttare il cuore oltre l’ostacolo, vede uno spiraglio e si infila.

Purtroppo la pista è sporca e quello che doveva essere il ‘sorpasso’ della vittoria si trasforma in un incidente.

Nulla da fare quindi , nemmeno per il 1984.

L'epilogo

L’anno dopo la Lotus vuole ingaggiarlo, ma la ‘sfortuna’, in questo caso rappresentata da un ambizioso Ayrton Senna, ci mette ancora il suo diabolico sigillo.

Il brasiliano non lo vuole in squadra, vedendo la sua velocità come un ostacolo alla ‘totale‘ leadership nel team.

Nel 1986 sarà alla Brabham, al volante di un'auto molto difficile che gli regalerà solo delusioni.

Dopo la Brabham sarà alla Arrows con la quale può vincere in Canada nel 1989, ma la ‘cattiva sorte’ interviene facendogli esplodere il motore a poche tornate dalla fine.

Le maggiori soddisfazioni per Warwick arrivano dalle gare Endurance, con la vittoria nel mondiale ‘Sport’ nel  1992 ed il trionfo alla ’24 ORE di Le Mans’.

Derek Warwick avrebbe potuto ottenere molto di più e con l’auto ‘giusta’ oggi saremo qui a raccontare una storia diversa.

Ma a volte il fato che domina le corse non è d’accordo e relega al ruolo di ‘comparsa’ chi avrebbe dovuto essere uno dei protagonisti.

Lezione vera ed amara, valida non solo per il ‘motorsport’, ma per ogni sfera della vita.

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