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Alfa Romeo CuoreRosso, concept del futuro per il Biscione

Galdieri Rent24 ottobre 20263 min di lettura
Alfa Romeo CuoreRosso

Alfa Romeo CuoreRosso, il nome, svelato a fine settembre, unisce due simboli del DNA Alfa Romeo. Il rosso, colore della passione e delle corse, ed il cuore, emblema del legame emotivo tra auto e chi la guida. Più che un semplice prototipo, la CuoreRosso è un vero manifesto del futuro del marchio. E' costruito attorno alla filosofia della “bellezza necessaria”. Forme essenziali, nessun elemento superfluo ed un uso moderno di segni storici come lo scudetto, il trilobo e la coda tronca.

Alfa Romeo CuoreRosso, i dettagli

Sul piano tecnico anticipa una strategia multi-energy che comprende versioni elettriche, ibride plug-in, mild hybrid e full hybrid, con architetture adatte a modelli fino a 4,7 mt. Il suo linguaggio stilistico debutterà sull’erede della Tonale, attesa per inizio 2028. Ma anche su una cinque porte di medie dimensioni che per ora viene chiamata Giulietta, in arrivo nel 2029.

Anche sotto la carrozzeria ci sono indizi sul futuro. La base è un’evoluzione della piattaforma Giorgio di Giulia e Stelvio, aggiornata per l’elettrificazione, mentre il motore è il 2.9 V6 biturbo delle versioni Quadrifoglio in una inedita variante ibrida.

A prima vista la CuoreRosso sembra una coupé, ma è una berlina a quattro porte lunga 4,70 mt. Non è difficile immaginarla come anticipazione della prossima Giulia. Le forme sono basse, larghe e filanti. Superfici pulite e nessun elemento superfluo, secondo una sobrietà tutta italiana.

Il frontale a freccia, con le prese d’aria sul cofano, converge sullo scudetto posizionato in basso tra due spoiler affilati, con il logo illuminato da LED. Il parabrezza dall’andamento arrotondato richiama la 33 Stradale ed i prototipi da endurance degli anni Sessanta, mentre le fiancate a cuneo esaltano i parafanghi molto larghi, soprattutto al posteriore.

Design e stile

La coda è corta e decisa, sormontata da uno spoiler a coda d’anatra che taglia i fanali circolari ispirati ancora alla 33 Stradale, destinati a comparire sulla prossima Tonale. Completano il quadro un piccolo lunotto a forma di scudetto ed un generoso diffusore con lo scarico centrale.

L’abitacolo, a cui si accede da porte con apertura ad armadio, ospita quattro posti ed è dominato dal rosso: i sedili sembrano sospesi, i pannelli porta sono minimalisti e rivestiti con un tessuto lucido che riproduce il logo Alfa, un materiale che dovremmo ritrovare sulle auto di serie.

La plancia è sottilissima, con le classiche bocchette tonde. Rinuncia alla corsa ai maxi schermi. Davanti al guidatore resta il tradizionale cruscotto a doppia palpebra, composto da due display. Nelle modalità sportive si fondono in un unico strumento circolare. Secondo Alfa chi guida deve concentrarsi sulla strada.

Un secondo schermo occupa il tunnel centrale ed affianca comandi fisici come le manopole rotonde e la leva a T del cambio automatico. Sotto una pellicola che ricrea l’effetto di una colata di lava, simbolo di quella passione che il nome CuoreRosso dichiara fin dal primo sguardo.

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