Alfa 75 Turbo, ‘bialbero’ sovralimentato

L?Alfa 75 Turbo, regina del motore ‘Turbo’, conosce un grandissimo successo negli anni '80, grazie all’utilizzo massivo in Formula 1.
Se una macchina era ‘sovralimentata’, l’appeal da ‘Showroom’ è garantito e le vendite andavano alla grande.
Alfa 75 Turbo, la storia
L'Alfa Romeo ha una tradizione consolidata in fatto di propulsori sportivi e produce uno dei migliori ‘quattro cilindri’ al mondo, il ‘bialbero’.
Il motore ha camere di combustione emisferiche, valvole raffreddate al sodio, un innovativo sistema di iniezione Bosch. Gestisce in maniera ottimale tutti i parametri ed è costruito interamente in alluminio.
'Sovralimentare' è il passo definitivo per spingere ancora più in alto l’asticella.
Il problema per i tecnici di Arese risiede nella testata, che, con le maggiori sollecitazioni e temperature generate dal turbocompressore, tende inesorabilmente a rompersi.
Gli ingegneri così, tramite avanzati sistemi di calcolo, riprogettano la testata, rendendola adatta alle maggiori potenze derivate dalla ‘Turbizzazione’ dal bialbero.
A corollario del certosino lavoro di messa a punto, il quattro cilindri è dotato anche di un intercooler per raffreddare l’aria che entra nella turbina. Vi è poi un circuito di raffreddamento separato per il turbocompressore che garantisce l’affidabilità in ogni situazione.
Il risultato è ottimo, con il 1.8 ‘Turbo’ che ora ha ben 155 cv e trova la sua casa d’elezione nel cofano della 75 Turbo.
Le vicende
L'Alfa 75 Turbo diventa subito tra le più desiderate e chiacchierate per le prestazioni esuberanti e lo stile elegante e sportivo al tempo stesso.
Esternamente la ‘Turbo’ è molto simile alla sorella maggiore a ‘Sei’ cilindri, ma con un comportamento diametralmente opposto.
Se la ‘V6’ si comporta come una ‘Granturismo’, la ‘Turbo’ è una ‘ teppista’. Se la turbina ‘Garrett’ va in pressione. il raffinato schema posteriore ‘De Dion’ fatica a contenere tutta la potenza con la ‘scodata’ sempre in agguato.
L’assetto ‘irrigidito’ dà una grossa mano nel mantenere ‘piatta’ l’Alfa. Ma la potenza nella sua gestione ai massimi livelli è una cosa da piloti esperti.
Il suo comportamento non proprio educato e da ‘Hooligan’ fa parte del suo fascino. Nel 1986, anno del debutto, è tra le più desiderate tra le ‘75’. Soprattutto in Italia, dove le melodiose V6 erano penalizzate ‘fiscalmente’ dalla cilindrata elevata.
La versione ‘Evoluzione’, sviluppata per le competizioni, è ancora più cattiva con il motore che gira rabbiosamente molto più in alto. Raggiunge, in versione ‘corsa’, velocità superiori ai 240 km/h. La ’75 Turbo’ esce di scena nel 1991 rappresentando una delle migliori variazioni sul tema ‘75’. Un vero purosangue ‘made in Italy’ nato per emozionare e mordere l’asfalto.
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