Bmw M5 E60, berlina con motore da Formula 1

Bmw M5 E60, berlina con motore da Formula 1
In #Galdierirentracconta di alessandro fedullo
Bmw M5 E60, la berlina con motore da Formula 1
Bmw è da sempre nota per la sua eccellenza nel campo motoristico, rubando spesso agli avversari di  Stoccarda (Porsche e Mercedes) il primato di potenza e tecnologia.
La casa di Monaco dal 2000 al 2005 equipaggia con i suoi  V10 la Williams in Formula 1 maturando una conoscenza invidiabile su questo tipo di propulsore.
Nel 2005 avviene  il ‘colpaccio’: sulla nuova M5 E60  non troviamo nel cofano un sei o un otto cilindri, ma un rabbioso 10 cilindri da 507 cv.
La cosa, assieme al design della nuova serie 5 disegnata da Chris Bangle, sconvolge non poco i puristi.

Bmw M5, le caratteristiche

La nuova M5 è una vera e propria belva indomabile, con il suo motore che adora girare in alto anche oltre gli 8000 giri al minuto.
Il sound, quando la si tira al massimo, ricorda l’ululato di un lupo affamato pronto ad agguantare ogni preda si presenti sul suo cammino.
Proprio come un predatore la M5 E60 V10 era capace di divorare la maggior parte delle Porsche e Ferrari presenti a listino in quegli anni.
Le sospensioni ed il telaio avevano un set- up studiato ‘ad hoc’ per  l’enorme potenza.  La già ottima E60  nella versione ‘M’ non aveva nulla da invidiare a sportive molto più quotate.
Nonostante la massa elevata, questa Bmw aveva l’agilità di una Lotus.
Punto debole il cambio SMG, incapace di gestire il motore e la potenza soprattutto nell’utilizzo urbano.
Molto meglio il manuale a sei marce studiato dalla Getrag, capace di garantire cambiate veloci e precise come da tradizione Bmw.
Una vera e propria ‘Super Berlina’, che possiamo definire come un pugile in un abito da sera.
Elegante nel suo design ‘avveniristico’ , quasi discreta e poco appariscente se presa di colore  argento o nera.  ‘Bestiale’  quando si girava la chiave e si decideva di guidarla come una ‘M5’ richiedeva.
‘Guidala come se l’avessi rubata’, questo detto ben si addiceva alla V10 tedesca capace, se sbloccata la centralina motore, di superare i 300 km/h.

La storia

La ‘Super berlina’ definitiva, quindi, testimonianza di quando ancora si creavano auto per ‘emozionare’, travasando su di una semplice ‘Sedan’ di rappresentanza la tecnologia derivata dalla Formula 1.
Ovviamente, essendo una Bmw, tutto era studiato per durare e funzionare, a patto di fare una manutenzione molto attenta poiché il V10 richiedeva rispetto.
Se lo tiravi a freddo oppure non cambiavi l’olio con cadenza svizzera, le bronzine ti salutavano nel giro di  40.000/50.000 km.
Lo scotto da pagare per una ‘power unit’ tanto sofisticata quanto brutale.
Se ne incontrate una non la fate arrabbiare, poiché potrebbe prendere vita e sbranarvi.
Ironia a parte, la M5 V10 è una delle ultime auto ‘estreme’ prodotte prima che il mercato deviasse verso il ‘downsizing’ dei motori.
Un ultimo esempio  di ‘tecnologia’ a servizio del piacere di guida.

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