Renault Espace, arriva nel 1984 la monovolume
Renault Espace, il ‘monovolume’ evoluto. La sua storia.
Fergus Pollock è un giovane designer britannico che ammira il furgone Morris J- Type e decide, con quello che chiamiamo ‘pensiero laterale’, di svilupparne un’ ‘evoluzione’ che lo possa staccare dal suo ruolo di veicolo commerciale abbracciando la filosofia ‘americana’ di veicolo multispazio utile per lavoro e tempo libero, incarnata all’epoca da grossi van ‘vetrati’ ed assetate station wagon con motori V8.
Nasce così il prototipo del ‘Super Van’, un mezzo dotato di scocca con pavimento completamente ‘piatto’, carrozzeria aerodinamica senza alcun orpello estetico e parabrezza inclinato.
Lo studio è finanziato da Chrysler Europe che, nella sua sede di Coventry, costruisce un vero e proprio prototipo in argilla.
All’epoca (siamo alla fine degli anni Settanta) Chrysler Europe collaborava con Matra per la produzione della ‘Rancho’ ed ai Francesi l’idea del ‘Supervan’ piace davvero tanto.
Al punto che prendono il modello in argilla e lo portano in Francia.
L’antefatto
Qui comincia il lavoro ‘duro’ e diversi veicoli prendono forma, tutti con meccanica Simca.
Con l’acquisizione da parte di PSA di tutte le attività europee di Chrysler l’idea del ‘Super van’ viene a decadere, poiché Peugeot non è interessata ad un mezzo del genere.
Matra però non si scoraggia e decide di abbandonare la collaborazione con gli Inglesi della defunta Chrysler UK (ormai completamente ‘commissariati’ dalla Francia e ribattezzati Talbot) bussando alla porta di Renault.
Bernard Hanon, CEO della Regie’, intuisce il potenziale del modello e con tanto entusiasmo ne accetta lo sviluppo ‘congiunto‘ con Matra.
L’accordo è semplice: Matra si occuperà della ‘ingegnerizzazione’ completa del telaio, mentre Renault fornirà motori, cambi e sospensioni.
Il progetto va avanti e nel 1984 viene presentata Renault Espace.
Renault Espace, le caratteristiche
L’idea di base è quella del ‘Super van’ di Chrysler di cui rimangono il caratteristico parabrezza ‘inclinato’ ed il design cuneiforme.
Ecco Renault Espace.
Le sospensioni anteriori, cambio e motori sono invece presi dalla produzione di ‘serie‘ Renault, mentre al posteriore troviamo un gruppo sospensivo dedicato progettato ‘ad hoc’ per questo tipo di auto al fine di garantire il giusto compromesso tra stabilità e comodità.
All’interno sedili in velluto e tutto quello che di meglio può offrire Renault sulle sue auto ‘alto di gamma’.
Con Renault Espace nasce una ‘rivoluzione’ su ruote capace di portare nel massimo comfort sette persone, compresi i bagagli ed eventuali cani/gatti.
Tutto con la stessa maneggevolezza e guidabilità di una berlina di lusso.
A dare ulteriore pregio al modello la possibilità di arricchire l’allestimento interno con sedili in pelle, radio telefono e condizionatore.
Con molto coraggio e lungimiranza Renault fece ‘centro’ poiché nel giro di due anni dalla presentazione della Renault Espace divenne un vero e proprio ‘status symbol’ non solo in Francia.
Amatissimo anche nella modaiola ‘Milano da bere’, Renault Espace ha creato il segmento delle ‘Monovolume’ che ha tenuto banco in tutta Europa per almeno venti anni.
Sua logica evolutiva furono le Renault Scenic degli anni 2000 che ‘semplificarono‘ il concetto rendendolo più accessibile economicamente.
Non male per un veicolo nato come proposta di uno studio di design legato alla ‘disastrata’ Chrysler UK, che dimostra come le auto migliori, a volte, vengano semplicemente create seguendo il proprio istinto, sviluppando idee che sulla carta sembrano assurde, ma che poi, alla resa dei fatti, si rivelano oltremodo vincenti.
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