Ferrari ‘F40‘, l’ultima nata sotto il segno di Enzo
Ferrari ‘F40‘, la storia. Non è un mistero che negli anni Ottanta le Ferrari si fossero ‘imborghesite’.
Molti clienti si lamentavano delle prestazioni non a livello del ‘blasone’ del marchio.
Bisognava, quindi, ristabilire le gerarchie e far capire al mondo che le ‘bestie’ più indomabili su ruote continuavano a provenire dall’Emilia Romagna.
Enzo Ferrari incarica così il vulcanico Ing. Materazzi di tirare fuori dal ‘cilindro’ qualcosa di davvero magico ed emozionante.
La base è la veloce ‘288 GTO’, che viene vestita di un’aggressiva carrozzeria il cui design è un mix fra un sport- prototipo ed una vettura di F1.
Viene utilizzato il ‘Kevlar’ per rinforzare la scocca e la fibra di vetro per il corpo vettura.
Nel cofano un V8, sovralimentato da due turbocompressori.
Ferrari ‘F40‘, le caratteristiche
Grande attenzione viene riservata alla dinamica di guida, con estenuanti test fatti dallo storico collaudatore Ferrari, Dario Benuzzi.
La nuova auto, denominata ‘F40’, è una belva complessa da domare ed i maggiori grattacapi vengono dall’impianto iniezione fatto dalla Weber Marelli.
Ogni giorno, dopo ogni prova su strada, deve essere cambiata la ‘mappatura’ al fine di rendere l’erogazione più umana ed affievolire il ‘Turbo -Lag’ che rimarrà sempre una caratteristica ‘peculiare’ del potente V8.
Dopo aver trovato la ‘quadra’ con il motore , è il momento delle gomme.
La ‘Pirelli’ segue da vicino lo sviluppo della nuova ‘Supercar’ italiana ed è proprio con la Ferrari ‘F40’ nasce il ‘Pirelli Pzero’, un ‘must’ che in seguito equipaggerà tutte le sportive più potenti.
Anche la calibrazione dei freni richiede attenzione, poiché l’impianto tende a pericolosi bloccaggi.
Alla fine il problema verrà risolto con una nuova pompa ‘maggiorata’ adeguata alle prestazioni ‘mostruose’ della nuova vettura.
Le vicende
Al debutto la Ferrari ‘F40’ lascia tutti di stucco.
Esagerata nel design, ‘grezza’, potente e molto ‘fisica‘ da guidare, fa capire che Dionisio si è incarnato nella meccanica e si è fatto ‘Auto’.
La Ferrari ‘F40 ‘ non ha nulla di raffinato ed è un’auto da corsa prestata alla strada.
Chiede rispetto, ma una volta ‘capita’ va come uno ‘sparo’ grazie anche ad un posteriore molto stabile.
Non è ovviamente un’auto per tutti, ma è il miglior ‘testamento’ su ruote che il ‘Drake’ poteva lasciare agli appassionati.
Non una macchina, ma una ‘visione’, destinata a rimanere scolpita per sempre nella storia dei motori.
La Ferrari ‘F40’ fu la prima ‘Hypercar’ dell’era moderna, un mezzo fatto per dimostrare che a Maranello, quando si metteva d’impegno, non ce n’era per nessuno.
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