Alfasud TI Quadrifoglio Verde, icona campana classe 1982
Alfasud TI Quadrifoglio Verde, la storia della ‘hot hatch’ di Pomigliano D’Arco.
L’Alfasud è sempre stata snobbata dagli alfisti più intransigenti per il suo ‘layout’ a trazione anteriore, visto come un qualcosa di adatto solo alle Fiat.
Ovviamente questo pensiero era figlio della superficialità dato che la piccola Alfa aveva il motore boxer ed una fantastica distribuzione dei pesi.
Tutti elementi che significavano una sola cosa: piacere di guida.
Ed infatti, passate le iniziali perplessità, tutti riconobbero la ‘SUD’ come un’auto veloce ed estremamente ‘competente’ su ogni percorso.
Alfasud TI Quadrifoglio Verde, le caratteristiche
Con tali premesse, perché non fare qualcosa di più pepato per dare filo da torcere alla ‘Golf GTI’ che, alla fine degli anni Settanta, era tra le auto più chiacchierate ai tavolini dei bar.
La risposta arriva nel 1982, con la nuova ‘Alfasud TI Quadrifoglio verde’.
L’estetica è superlativa, con minigonne, assetto ribassato e cerchi a ‘fori’ che diventeranno un ‘must’ per tutte le Alfa ‘cattive’.
Completano il ‘quadro’ un bel frontale a quattro proiettori circolari in stile ‘Alfetta’ Mk1 con una elegante mascherina nera.
All’interno il classico volante a calice con degli utili indicatori di temperatura olio ed acqua insieme ad a contagiri e tachimetro firmati Veglia Borletti.
Nel cofano troviamo l’ultima evoluzione del ‘boxer Alfa Romeo’ forte di 105 cv, con una propensione spiccata all’allungo.
In strada l’Alfasud TI Quadrifoglio Verde non delude, grazie allo sterzo chirurgico ed al cambio splendidamente rapportato che permettono di pennellare le curve come se si fosse al volante di una costosa ‘Gran Turismo’.
Gli pneumatici Michelin ‘TRX’ (appannaggio di auto ben più prestazionali) non cedono di un millimetro, dando al pilota la più completa sensazione di confidenza anche in condizioni di asfalto umido.
Il confronto con la ‘Golf GTI’ era molto equilibrato, con la tedesca in vantaggio grazie alla maggiore potenza (112 cv) in autostrada, ma costretta ad inseguire nel misto a causa di un telaio inferiore rispetto a quello dell’Alfasud.
Difficilmente da eguagliare
A conti fatti, è difficile dire quale fosse la migliore.
Mettiamola cosi , il ‘maschio Alfa’ avrebbe scelto l‘Alfasud TI Quadrifoglio Verde’ poiché il prestigio del biscione era difficilmente eguagliabile.
E poi la ‘Quadrifoglio’ era sublime nella guida ‘pura’, al punto che anche Ayrton Senna si dice che ne ebbe per un po’ di tempo una.
La GTI era invece nel complesso più veloce e solida, ma un pizzico meno emozionale.
L’ideale, nel 1982, sarebbe stato prenderle entrambe, poiché queste due ‘hot hatch’ rappresentano il meglio che l’industria europea ha saputo produrre in quegli anni.
Con l’Alfa in leggero vantaggio poiché è un’Alfa e quindi non serve niente altro da dire.
L’epilogo
Alla fine, l’Alfasud TI Quadrifoglio Verde non è solo una scheda tecnica riuscita o un confronto da bar con la Golf GTI: è un modo di intendere l’auto. Leggera, sincera, coinvolgente, capace di farti sorridere anche a velocità “umane”, quando la strada si arrotola e lo sterzo ti parla davvero. È una di quelle vetture che, a distanza di anni, non si ricordano per i numeri ma per le sensazioni: il boxer che canta, l’avantreno che morde l’asfalto, la voglia continua di guidare “un’altra curva ancora”.
E poi c’è quel dettaglio che la rende diversa da tutte: l’Alfasud TI Quadrifoglio Verde non ti “porta” semplicemente in giro, ti coinvolge. Il boxer davanti basso e compatto, il muso preciso, l’assetto che invita ad appoggiarti sempre un filo di più… è una di quelle auto che ti fanno guidare con le mani leggere e la testa accesa. Una hot hatch che non ha bisogno di strafare: basta una strada giusta, due marce ben scelte e capisci subito perché, per molti, è stata (ed è ancora) una piccola scuola di piacere di guida.
Siamo appassionati di auto come te e abbiamo creato un vero e proprio contenitore di emozioni. Un luogo dove respirare una passione comune, quella per le auto di un tempo che fu.
Una community nata dagli avvincenti aneddoti di #GaldierirentRacconta dove i vostri racconti, video, foto prendono vita e diventano propulsori di ricordi di vissuti personali.
Ti aspettiamo per emozionarci insieme, segui il nostro gruppo Facebook!
Condividi su: