Giuseppe Campari: El Negher

Giuseppe Campari: El Negher
In #laformuladeigrandi di alessandro fedullo

Giuseppe Campari nasce come meccanico e conosce come le sue tasche le Alfa Romeo che assiste sui circuiti di tutta Europa.
L’orecchio per i motori e le capacità di collaudo sopraffine lo portano ad essere promosso sul campo come meccanico di bordo.
Le sue prime comparse in veste ‘racing’ sono alla’ Targa Florio’ ed al ’Concorso di regolarità moderna’, nel 1911.
Nel 1913 lo vediamo esordire come ‘driver,’ in cui mostra una velocità inaspettata.

‘El negher’ (il nero, per la carnagione olivastra ed i capelli scuri) spinge a tavoletta in maniera più agevole degli altri perché sa bene i limiti delle Alfa da corsa che ha riparato in tante occasioni.
Nel 1923 arriva l’occasione della vita: è promosso a pilota ufficiale della squadra Alfa, che gareggia con la ‘bestiale‘ P2.
La ‘P2’ ha un grande telaio, un motore potente e soprattutto gli pneumatici studiati appositamente da Pirelli, i “Superflex cord” che assicurano grande tenuta in tutte le situazioni.

Giuseppe Campari trionfa di prepotenza con quell’auto in Francia (davanti alla squadra Delage), alla Mille Miglia e per ben tre volte alla ‘Coppa Acerbo’.
Giuseppe è lanciato, ed assieme ad Ascari e Ferrari, gode della stima incondizionata di tutta la nazione che, fomentata dalle idee ‘futuriste’ esaltanti il primato della tecnologia’, non manca mai di elogiarne le gesta in quei ‘cinegiornali’ all’epoca molto in voga.
Nel tempo libero il driver dai capelli scuri si divide tra la passione per la cucina e la musica lirica.
Il ‘Campari’ adora cantare e questa sua inclinazione lo porta a sposare la cantante lirica Lina Cavalieri.
Giuseppe Campari, a differenza di tanti suoi colleghi (vedi Varzi), non adora la mondanità e non si sente un super-uomo.

E’ solo uno dei tanti che per sbarcare il lunario corre in auto invece di lavorare in fabbrica e come uomo normale rimarrà legato ad una sola donna fino al giorno della sua morte. La ‘dama nera’ lo prenderà nel 1933 a Monza, sotto forma di una insidiosa macchia d’olio. Uscirà di strada morendo sul colpo.
Quel giorno, sulla stessa pozza d’olio, moriranno anche Borzacchini e Czaykowski.
Campari fu uno dei primi a pagare con la vita la sua passione per colpa di una sfortunata casualità.
Probabilmente, se quella macchia non ci fosse stata, saremmo qui a raccontare una storia diversa.
Ma le corse nel passato andavano così.
Facile vincere, ancora più facile morire.
Eravamo nel 1933 e l’epopea dei cavalieri del rischio era solo all’inizio.


Siamo appassionati di auto come te e abbiamo creato un vero e proprio contenitore di emozioni. Un luogo dove respirare una passione comune, quella per le auto di un tempo che fu.

Una community nata dagli avvincenti aneddoti di #GaldierirentRacconta dove i vostri racconti, video, foto prendono vita e diventano propulsori di ricordi di vissuti personali.

Ti aspettiamo per emozionarci insieme, segui il nostro gruppo Facebook!

 

Condividi su:

I nostri Point SCOPRI QUAL È IL POINT DI NOLEGGIO LUNGO TERMINE PIÙ VICINO A TE!
Scopri di più