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Peter Gethin, una vittoria da leoni

Galdieri19 maggio 20232 min di lettura11 letture0 commenti
Peter Gethin, una vittoria da leoni


Il tracciato di Monza, con i suoi veloci rettilinei, è da sempre teatro di affascinanti sfide al fulmicotone.
L’edizione del 1971 non è da meno e, negli ultimi 3 giri, si scatenerà l’inferno con cinque agguerriti cavalieri del rischio pronti a tutto per la vittoria.

A guidare questo gruppo di ‘indemoniati’ è Ronnie Peterson con la March, tallonato come un'ombra dalla Tyrrell di Cevert. Seguono Hailwood e Gainley.
La media è elevatissima ed i quattro sono, grazie anche al gioco delle scie, praticamente attaccati.
Alla festa si invita anche Peter Gethin con la sua ‘Brm’ che, con un'abile manovra, riesce a passare al comando di quello che è ora un velocissimo quintetto.

Con uno scatto di incoscienza ed orgoglio Ronnie Peterson riesce ad andare al comando, ma Cevert non ci sta e riesce a beffare Ronnie impostando la parabolica all’esterno per poi stringere al centro.
Francois è davanti, ma non ha fatto i conti con Gethin, che riesce ad anticiparlo prendendo la scia della March di Peterson, passando Cevert all’interno grazie alla maggiore velocità di punta.

Le vetture arrivano compatte al traguardo, ma è Gethin il vincitore.
Un trionfo da leoni, una delle pagine più memorabili del motorsport.


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