Lancia Fulvia Coupé: simbolo dell’Italia che fu- #galdierirentracconta

In #Galdierirentracconta di mario palo
Lancia Fulvia Coupé: fare una buona vettura non è facile
Non basta essere impeccabili nel definire prestazioni, design e consumi.
Per rendere un insieme di cromo, bulloni e gomma un capolavoro serve estro unito a passione.
Ci sono automobili destinate a cadere nell’oblio nonostante siano tecnicamente ineccepibili ed altre che entrano immediatamente nella leggenda poiché sono state create con il cuore.
La Lancia Fulvia Coupé fa parte di quest’ultima categoria.
Nata dal pianale accorciato della Lancia Fulvia Berlina, condivide con essa la trazione anteriore ed i motori, ma ha una linea inedita e splendida frutto dell’ingegno di Pietro Castagnero che tracciò i tratti della carrozzeria ispirandosi ai motoscafi Riva.
Elegante e sportiva senza bisogno di eccessi.
La Lancia Fulvia Coupé è come quella donna che ti seduce anche con un paio di sneakers ai piedi senza necessità di un tacco 12.
Alla bellissima estetica si univa anche un piacere di guida senza precedenti grazie alla trazione anteriore ed all’ottima ripartizione dei pesi.
Anche con il semplice 1.3 V4 ci si poteva togliere grandi soddisfazioni.
Dato che la “Fulvietta” anche in configurazione standard andava forte, in Lancia decisero di farne una versione elaborata , con motore potenziato e cofani e portiere in lega di alluminio e magnesio (Peraluman).
Denominata HF divenne la mattatrice dei rally, imbattibile soprattutto con il motore 1.6 da 160 cv che le valse il campionato Rally 1972.
Le doti telaistiche della coupé torinese, unite al nuovo propulsore, fecero fare la figura dei “dilettanti” a Porsche ed Alpine, che schieravano mezzi molto più performanti.
Divenuta una pietra miliare del motorsport concluse la sua carriera commerciale nel 1976 senza una degna erede.
Quel giorno per i lancisti fu di tremendo lutto poiché nessuna auto ha rappresentato in maniera così perfetta i valori del marchio di Borgo S. Paolo.
Per molti la Lancia Fulvia Coupé non è una semplice “Lancia”, ma la “Lancia” per antonomasia.
Gli appassionati di tutta Europa attendono un suo ritorno in chiave moderna e non ci resta che sperare che Stellantis, nel cui piano industriale il brand Lancia sembra avere un ruolo importante, li ascolti.
Perché il mondo ha ancora bisogno di una Fulvia Coupé.

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