Ferrari Dino, l’incredibile storia di un’auto riesumata- #guidaallecuriosità

 

A trovare l’esemplare sepolto di Ferrari Dino246 GTS verde con sedili Daytona e ruote Campagnolo, una supercar spettacolare Made in Italy, fu un bambino mentre scavava giocando nel giardino della sua casa di Los Angeles.

La Ferrari Dino acquistata dal signor Cruz nel 1974 e due mesi dopo rubata. In quell’occasione, però, la Polizia lo accusò di furto simulato, organizzato secondo gli agenti per riscuotere il premio assicurativo, ma non si riuscirono a trovare delle prove per sostenere la tesi.

Quando il proprietario scoprì dopo anni la riesumazione della Ferrari Dino dichiarò di non esserne interessato e la compagnia assicurativa ritirò il mezzo.

La macchina fu presa all’asta dall’imprenditore immobiliare Ara Manoogian. La vettura presentava vernice puntinata di ruggine, idem gli interni, ruote aggredite dal processo di erosione, come anche il coperchio dell’albero motore.

I doppi scarichi erano intasati dal fango ed il cofano era schiacciato. L’attuale proprietario della Ferrari Dino, Brad Howard, la riacquistò per 9000 $ e la fece restaurare da Giuseppe Cappalonga, all’epoca Guru americano del Cavallino Rampante di tutta la West Coast.

In pochi mesi la supercar tornò al suo splendore ed ancora oggi corre ancora sulle colline californiane partecipando a molti raduni di auto storiche. Ancora ignota la sua vera storia. Qualcuno sa chi la seppellì?

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